E adesso Fabbio (nella foto) forse comincia a preoccuparsi, e a temere la pedalata in salita. Non tanto per il caso Caridi (che pure è stato gestito malamente, e senza un minimo di “fiuto”: un politico autorevole mi ha fatto notare che lo scorso week end, alla sagra del peperoncino calabro, di politici locali, a parte il sindaco, ce n’erano davvero pochini), ma perchè la Lega è sempre più insofferente.
E’ il bilancio preventivo 2011, più che la questione ‘ndragheta (sulla quale occorre essere prudenti, e non dar ascolto alle tante voci incontrollate che circolano in queste ore), il vero banco di prova della maggioranza di centro destra.
Entro fine mese il documento, ora all’esame della commissione Bilancio, dovrebbe arrivare al voto dell’aula. Come a dire che al consiglio verrebbe chiesto di ratificare (si presuppone nel corso dell’ennesima seduta fiume notturna, quando calano gli zuccheri, e i riflessi si appannano) decisioni prese altrove.
Ma a non essere d’accordo stavolta, oltre all’opposizione (che continua a contestare la legittimità anche del bilancio consuntivo 2010, che dovrebbe essere oggetto, non si sa bene quando, di verifica da parte della Corte dei Conti), sembrano essere i consiglieri del Carroccio.
La lite (vivace discussione?) di stamattina tra Davide Buzzi Langhi (Lega) e Mario Bocchio (PDL) pare emblematica di una tensione ormai non più latente, ma assolutamente manifesta. E, attenzione, poichè La Destra ha già dichiarato che è intenzionata a votare contro il bilancio 2011, se anche i leghisti decidessero di fare lo stesso, la maggioranza di Fabbio farebbe “puf”. Dissolta, consumata, corrosa da un progressivo logoramento di rapporti che, fino ad paio di anni fa, sembrava impossibile.
Ve la ricordate la lunghissima “luna di miele” del sindaco con gli alessandrini, forte di una maggioranza ampia e all’apparenza unita? Cosa è successo da allora? Tante cose, sicuramente. A cominciare da un cambiamento drastico dello scenario nazionale, che fa dire oggi ad un autorevole esponente regionale della Lega: “non so neppure cosa faremo a Roma, figuriamoci ad Alessandria: tutte le strade sono aperte”.
Non proprio tutte, in realtà. La posizione espressa dal capogruppo leghista a Palazzo Rosso Roberto Sarti (“Non consegneremo la città alla sinistra“)
fa supporre che nessuna alleanza sia oggi immaginabile fra Lega Nord e Pd. Ma al contempo appare davvero logoro il rapporto tra il Carroccio e Piercarlo Fabbio, tanto che non è a questo punto impossibile ipotizzare una Lega che, nel 2012, decida di correre da sola. Ma, partendo dai dati elettorali attuali, non sarebbe un suicidio politico e, questo sì, uno spianare la strada alla vittoria del centro sinistra? Per ora, naturalmente, siamo nella fantapolitica da fine settimana di una strana estate. Quasi senza sole, ma “al calor bianco” all’interno dei palazzi della nostra politica locale.
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