Piercarlo Fabbio passa al contrattacco. Mentre la Guardia di Finanza fa visita a Palazzo Rosso, e l’opposizione lo invita a dimettersi, il sindaco di Alessandria replica diffondendo ai media (credo per la prima volta, oppure prima mi era sfuggito, e come a me a molti altri) la sua risposta ufficiale al Prefetto, datata 19 luglio, con cui replicò all’interrogazione parlamentare “dell’on. Renato Cambursano ed altri”, dove gli altri è uno solo in realtà, ossia l’on novese del Pd Mario Lovelli.
Ebbene, Fabbio ci va giù durissimo, e attacca a tutto campo le valutazioni dei revisori dei conti del Comune in merito al documento di bilancio consuntivo 2010.
Secondo il primo cittadino di Alessandria: “il metodo adottato dai revisori dei conti è illegittimo, arbitrario, gravemente lacunoso”. Leggete da voi tutti i dettagli.
E’ evidente che qui qualcuno sta mentendo, e che trattandosi di numeri non dovrebbe essere impossibile stabilire chi ha ragione e chi torto, e quali sono le responsabilità. Politiche e non.
Certo un po’ inquieta, mentre il Comune di Alessandria attraversa un momento così delicato, vedere Fabbio impegnato a recitare favole dell’Ottocento in Cittadella, e a fare prove da direttore d’orchestra all’inaugurazione della fontana dell’Amag di Lorenzo il Magnifico (di cui parliamo un’altra volta, troppa la carne al fuoco in questi giorni).
Speriamo abbia ragione lui, naturalmente, e che tutto sia regolare. Ma crediamo anche che i cittadini/elettori abbiano diritto di sapere in un tempo ragionevole come stanno davvero le cose. Sarà così?
Lo spessore politico e culturale del Primo Cittadino di Alessandria non può essere messo in discussione. Chi conosce Piercarlo può sicuramente affermare che si è sempre distinto per capacità e moralità, spesso uniformandosi alla Dottrina sociale della Chiesta altrimenti detta Morale sociale Cristiana. Ritengo esatta l’affermazione: “La Politica deve compiersi, elevandosi, nelle aule proprie evitando surroghe di entità terze.”
Nicola Abbinante
Caro Nicola, non invidio le tue grandi certezze. Possono generare altrettanto grandi delusioni. Lo spessore umano e culturale di Fabbio lo lasciamo naturalmente da parte, e lo rispettiamo pienamente.
Ma lo spessore politico di un sindaco, mi spiace, si misura nel suo operato di primo cittadino. E io guardando agli ultimi quattro anni di Palazzo Rosso vedo (cito più o meno a memoria): un teatro chiuso sine die, un ponte abbattuto e non ancora ricostruito (quella mano sul cartellone, armata di pietra…altro che morale cristiana Nicola: è istigazione a delinquere), un piano strategico mai uscito dal livello chiacchiere in libertà (ma costose assai), un presidente del consiglio comunale condannato in primo grado, un consigliere di maggioranza in carcere per ‘ndrangheta, un bilancio al vaglio della guardia di finanza. Magari mi scordo qualcosa, ma direi che può bastare, no? La dottrina sociale della Chiesa, lo ammetto, la frequento poco: ma tenderei ad escludere che includa gli elementi di cui sopra.
E. G.
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La ringrazio dott. Ettore per le sue considerazioni che purtroppo non mi sento di condividere e che ritengo piuttosto superficiali e alquanto “sinistre”.
Faccio comunque i miei complimenti a lei e alla sua Redazione per la puntualità dimostrata nell’informare i cittadini sui diversi tempi della città.
Cordialmente.
Nicola Abbinante
Mah…per quanto “sinistro” naturale e per nulla nascosto, mi sforzo da sempre di far le pulci prima di tutto a sinistra, e ben sappiamo quanto ce ne sia bisogno. Ma sul fronte Fabbio sindaco (ripeto: la statura morale e quella personale non sono certo io a doverle valutare) ho solo messo in fila un elenco di fatti Nicola. Lei mi parla di Dottrina Sociale, Morale Cristiana e Politica. Tutte maiuscole che io non scomoderei: le minuscole mi sembrano più adatte ai fatti e ai personaggi di cui stiamo discutendo, francamente. Comunque io non dò del superficiale a lei, se lei cerca di non darlo a me, gratuitamente. Discutiamo serenamente, se crede, di singole questioni cittadine, su cui naturalmente è lecito avere punti di vista diversi. Secondo me Fabbio partì 4 anni fa con grande consenso, e ottimi propositi. Poi si è progressivamente perso nelle nebbie, e ha incassato un flop dietro l’altro. Mi riferisco sempre ai fatti concreti che ho elencato nei giorni scorsi, e di cui torneremo a discutere. Naturalmente questo non significa che i suoi oppositori sapranno per questo fare meglio. Credo che chiunque, destro o sinistro che sia, prenda in mano il Comune di Alessandria nel 2012 “gatte da pelare” ne avrà davvero parecchie.
E. G.