Mamma mia che pena. Chiunque abbia seguito in presa diretta, o anche solo attraverso la cronaca dei media, il consiglio comunale alessandrino di lunedì sera non può non avere l’amaro in bocca per la fine che sta facendo la giunta Fabbio, e soprattutto per le conseguenze che la città potrebbe patire. Mentre scrivo sta per cominciare il secondo round, diciamo così, ovvero la seduta di martedì sera. Niente lascia sperare in un esito diverso, ma naturalmente spero di sbagliarmi, e che leggendo queste righe qualcuno di voi mercoledì possa aggiornarle (per me sarà impossibile fino a sera, temo).
Ormai siamo di fronte ad un dialogo tra sordi, che in qualche modo ricalca, e scimmiotta, la tragica situazione nazionale. L’impressione è che il soldato Fabbio sia completamente abbandonato a se stesso, difeso ormai ad oltranza soltanto dalla romantica retorica di Mario Bocchio, che probabilmente in tanti avrebbero ritenuto superata già durante l’amato (da lui, si intende) ventennio. Ma dove sono le teste politiche del centro destra? Che dice Bonadeo? Dove sta Priano? E la Lega?
Insomma l’impressione è che dopo quattro anni il sindaco di Alessandria sia nell’angolo, come un boxeur che ha perso il senso della realtà: enfatizza l’ordinaria amministrazione o l’inaugurazione di una inutilissima fontana, e ignora intenzionalmente una serie di emergenze ormai sotto gli occhi di tutti, magistratura compresa (penso al teatro, all”ndrangheta, al bilancio, ai posti di lavoro e ai servizi sociali a rischio).
E se fino a ieri nessuno poteva negare che Fabbio fosse comunque persona quantomeno equilibrata e di buon gusto, ora questo attacco personale e scomposto nei confronti dell’ex sindaco Scagni, accusata di essere il mandante politico dei magistrati, mostra davvero quanto la crisi della maggioranza di centro destra sia profonda.
Lo abbiamo già scritto, ma ribadiamolo: il consiglio comunale non è (o almeno non dovrebbe essere) un asilo (quasi) per soli maschietti, che giocano tra loro e si fanno i dispetti, con il tacito patto che chi chiama un adulto per segnalare una grave scorrettezza è un traditore. Invece l’impressione che noi cittadini ne abbiamo ultimamente è proprio questa.
Date le gravi anomalie segnalate, rispetto al bilancio consuntivo 2010, sia dai revisori dei conti che dall’opposizione, francamente a me pare assolutamente naturale e anzi doveroso che ci sia, da parte delle autorità competenti, un approfondimento e un’indagine per capire come stanno davvero le cose. Francamente, in questo come in altri casi, sarebbe anzi auspicabile da parte delle autorità stesse una maggior dinamicità e intraprendenza, a prescindere dalle segnalazioni ufficiali. Insomma: se si vedono colonne di fumo alzarsi da un palazzo, i Vigili del Fuoco per intervenire mica aspettano che per forza qualcuno segnali formalmente che c’è un incendio, no?
In ogni caso, se la giunta di centro destra è in buona fede e sa di aver ragione, dovrebbe essere solo lieta di sottoporre a tecnici super partes, e quindi a tutti i cittadini, la verifica della correttezza del proprio operato. Speriamo quindi che una voce autorevole e definitiva ci dica come stanno davvero le cose a Palazzo Rosso, e che ognuno si assuma, di conseguenza, le proprie responsabilità. Magari senza scomodare il KGB o la Stasi.
A proposito di bilancio.
Caro Ettore, a quanto pare è ormai una consuetudine tutta Italiana che quando una maggioranza di Governo viene attaccata dall’opposizione, come sta succedendo nella nostra città, anzichè giustamente sottoporsi ad un giudizio super partes e dimostrare se è in grado che non sussistono i problemi di cui vene accusata, risponde tirando in ballo presunti metodi da KGB ecc., che nulla hanno a che vedere con i fatti in questione.
Aggiungo che è mia ferma convinzione che nella stessa situazione a parti invertite l’attuale maggioranza molto probabilmente si sarebbe comportato allo stesso modo (anche se ora lancia delle immotivate accuse sui metodi usati dall’opposizione).
Tra l’altro si continua a dimenticare, ritengo volutamente, che i tempi sono cambiati, per cui ora chi sta al Governo, non importa se a livello Nazionale, Regionale, Provinciale o Comunale, non può più permettersi di fare quello che vuole (è stato già fatto per troppo tempo, circa 20 anni) ora è ai cittadini che bisogna rispondere, i quali chiedono di sapere come stanno esattamente i fatti, senza se e senza ma, anche per decidere chi eleggere alle prossime elezioni amministrative.
Ritengo che gli alessandrini abbiano già fatto da tempo le loro considerazioni su come è stata governata la città, ma ora manca ancora un tassello importante che riguarda il bilancio del Comune e quindi le nostre tasche.
I cittadini voglio sapere la verità sui conti pubblici, quindi chi di competenza deve svolgere il proprio lavoro per fare chiarezza, la democrazia è anche e sopratutto questo.
I cittadini prima di tutto.
Pier Carlo Lava
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