Ieri sera putroppo non c’ero, all’incontro promosso da Sel alla ex Taglieria del Pelo sulla situazione del (ex, anche qui come la Taglieria?) Teatro Comunale di Alessandria. Leggeremo oggi su AlessandriaNews come è andata, e in particolare cosa ne pensano i relatori Franco Ferrari, direttore della struttura fino a pochi mesi fa, e Pierluigi Cavalchini.
Il mio timore è che, complice l’estate, poco o niente sia cambiato rispetto a giugno. Falsi slogan su prossime riaperture, se non altro, non ne ho più sentiti, e sarà credo una bella gara a chi diventa operativo prima: il nostro (perchè è pubblico, degli alessandrini che pagano le tasse) teatro o il famoso ponte Meier, quello di “scaglia la prima pietra”? Avete presente il cartellone autolesionista, no?
Io, tra l’altro, sono tra quei 3-4 mila alessandrini che hanno tranquillamente respirato, ignari, aria alla polvere d’amianto per diverse serate, quindi mi piacerebbe anche che da parte di Asl e autorità competenti arrivasse qualche chiarimento in merito: non tanto sugli aspetti giudiziari (sapete cosa me ne faccio della class action, se mi viene il mesotelioma….), ma su quelli medico sanitari: è possibile fare qualche controllo? Dove, come, quando e chi paga? Insomma, informazioni banali..
Va preso atto poi del fatto che la riapertura di teatro e cinema interessa purtroppo solo un’esigua minoranza degli abitanti di Alessandria, e questo è un altro dato che spiega molte cose, purtroppo. Compresa probabilmente la qualità di certi amministratori. Tutto si tiene, insomma, e noi appassionati faremo un altro anno la spola tra Valenza, Tortona e il mitico Macallè di Castelceriolo. Sono troppo pessimista?
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