Alessandria, una e trina

Ci sono almeno tre anime di Alessandria che si sono agitate in questo week end.

1) C’è l’Alessandria che segue le vicende della politica locale, e che si chiede davvero quale scenario andrà a profilarsi: non tanto in termini di vincenti e perdenti alle prossime elezioni, ma di futuro dell’Ente Comune, con tutto ciò che ne conseguerà in termini di stabilità (occupazionale e di servizi alla cittadinanza) nei prossimi anni. E’ un tema ampio e inquietante, di cui torneremo ad occuparci. La prossima tappa, intanto, è il consiglio comunale di questa sera.

2) Ma c’è anche l’Alessandria dei Grigi. Migliaia di persone (anagraficamente adulte) che o non sanno nulla di quanto al punto uno, o comunque più spesso una visione sommaria ce l’hanno, ma se ne fregano: lo ritengono marginale rispetto alla loro vita, in cui invce i festeggiamenti per i cento anni dell’Alessandria calcio sono stati, e resteranno nel ricordo, evento centrale.
E’ il vecchio refrain del panem et circenses, sempre attuale. Finchè, naturalmente, il pane non scarseggia davvero. Poi la musica cambia.

3) C’è infine l’Alessandria dei cattolici militanti, che ha festeggiato la nomina del Cardinal Versaldi. Dei tre mondi che ho citato, è quello che conosco meno. Ma da osservatore esterno, posso dire che mi è parsa più una faccenda istituzionale (con Comune e Provincia equamente e degnamente rappresentati, naturalmente) che di popolo.

Ma oggi è un altro giorno: forza Alessandria, ce la puoi fare. Ce la devi fare, per forza….

E. G.

Ps: la foto è tratta da La Stampa di domenica 19 febbraio.

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