Campagna elettorale: ogni strumento vale?

In campagna elettorale, ogni strumento vale? Nei giorni scorsi è stata ufficializzata la data delle elezioni amministrative (6 e 7 maggio) e qualcosa mi dice che saranno due mesi di fuoco, e di colpi bassi.

Per la prima volta, tra l’altro, i social network avranno un peso determinante. Non che nel 2007, in occasione delle precedenti consultazioni comunali, Internet non ci fosse: anzi ricordo che, accingendomi a “lanciare” il quotidiano on line CorriereAl, decisi d’accordo con l’editore di aspettare l’autunno, proprio per non dare l’impressione di voler fare un’operazione pre elettorale. E nel frattempo, in quei mesi, monitorai il peso di campagne on line all’epoca un po’ naif e un tantino volgari, ricche di insulti anonimi (si fa per dire naturalmente: ma allora il potere identificativo dell’IP era noto solo ad una minoranza, per cui chi lanciava accuse più o meno gratuite pensava di beneficiare dell’anonimato) e personali, di cui all’epoca fece le spese soprattutto il sindaco uscente di Alessandria, Mara Scagni. Naturalmente oggi altrettante critiche toccano a Piercarlo Fabbio, ma mai, né in questo blog né credo altrove, sarebbe tollerato un livello di maleducazione e accuse gratuite simile a quello di cinque anni fa.

Nel frattempo il “mezzo” Internet ha comunque fatto passi da gigante, si è rafforzato, potenziato e raffinato, e oggi imperversano i social network, con Facebook in prima linea.

E qui vi segnalo due episodi soltanto, tra i tanti che poi certamente ancora emergeranno. Entrambi divertenti, in fondo, ma di sapore decisamente diverso.

Da un lato, infatti, c’è la nuova campagna Intimissimi, lanciata dagli amici di Corrado Parise. In realtà il creativo non è il candidato sindaco, e lascio al team, se lo ritiene opportuno, di rivelarne il nome. Il messaggio (il cui contenuto si può naturalmente  condividere o meno, per carità) arriva immediato e fa sorridere, senza volgarità. E’ un esempio di come il web (con tutti i suoi limiti, in primis di target: le elezioni ad Alessandria si vincono ancora con 6×3, Piccolo e Telecity: credetemi) può essere utilizzato in maniera nuova e diretta, senza troppi giri di parole. E magari pure per divertirsi un po’, e non prendersi troppo sul serio.

Ma eccoci al secondo episodio. Da tre giorni a questa parte centinaia di alessandrini, compreso il sottoscritto hanno ricevuto e accettato su Facebook la richiesta di amicizia di una bella ragazza, di cui non cito il nome, per discrezione. Ma la foto la pubblichiamo, perché in realtà sembra appartenere a tale tale Maria Mercedes, attrice di telenovelas messicane.

Niente di male, naturalmente: magari domani pure a me “gira” di mettere nel mio profilo la foto di Sandokan. La cosa curiosa, però, è che la signorina in questione si è buttata a testa bassa nel dibattito politico locale, ricevendo addirittura, in pubblico su facebook, delle proposte di candidatura. Perchè ha colpito per bravura e competenza, per cercare di “stanarla” o perché è “dura” completare le liste? Non saprei.

A me però ha colpito che, sempre in rete, si sia aperto un dibattito sull’identità della signorina in questione. Che, secondo alcuni, non sarebbe tale, ma quel che tecnicamente si definisce un fake, ossia un falso, un profilo “farlocco”, creato ad arte da qualche comunicatore particolarmente agguerrito, e pure forse un po’ ingenuo. Ragazzi, un conto è creare un’identità virtuale a New York, o anche solo a Milano. Ma qui a Lisondria, siamo seri….questo è un paesone, e ad essere troppo innovativi e spregiudicati, attenzione, si rischiano le pernacchie, e qualche soprannome che dura come minimo tutta la vita, se non diventa addirittura un’etichetta per la famiglia intera.

Naturalmente, curioso come una scimmia, ho provato a dialogare con la ragazza suddetta, perché mi piace sempre verificare di persona. Francamente (e gliel’ho scritto) non mi ha convinto, e condivido a questo punto le perplessità di altri internauti alessandrini. Siamo gente malfidata per natura, ma a pensar male, lo diceva anche Andreotti, spesso si indovina. E quanto al far peccato: beh, c’è di peggio, dai…

Buona campagna elettorale a tutti comunque: ci divertiremo, vedrete!

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