Un candidato Felice?

Una delle ultime incognite della campagna elettorale alessandrina è rappresentata dall’onorevole Felice Borgoglio (nella foto), ex sindaco dal 1972 al 1979, ed ex pezzo da novanta del partito socialista craxiano, prima repubblica e dintorni.

Da un anno ormai TuAlessandria (associazione politica promossa dallo stesso Borgoglio insieme alla moglie Tiziana Lombardi, all’ex patron dei Grigi Gianni Bianchi e ad altri giovani meno noti) gira attorno ai temi della politica locale, senza decidersi a presentare un candidato alla guida di Palazzo Rosso.

Meglio: nomi ne sono circolati parecchi (ricordate ad esempio il tormentone sulle tre cugine Paglieri?), e voci di corridoio affermano che altrettanti siano stati i “no, grazie”.

Sempre più di frequente Borgoglio viene interpellato dai media locali (come naturale che sia per uno dei grandi vecchi della politica alessandrina) sulla situazione di Palazzo Rosso e dintorni, e sciorina il suo repertorio analitico, in parte anche assolutamente condivisibile.

Mi ha colpito, in particolare, la frase con cui si conclude la sua intervista al Piccolo di venerdì scorso: “Nel ’93 si è chiuso un ciclo politico, ma nelle casse comunali c’erano 24 miliardi di lire. Oggi, invece,la crisi è soprattutto amministrativa: mi sembra un salto di qualità non di poco conto”.

Che, tradotto in linguaggio popolare, potrebbe suonare più o meno: “pur con tutti i suoi ladroni, la prima repubblica ha lasciato i conti pubblici in ordine”. Il che peraltro probabilmente è vero quando si parla di Comuni (e di quelli delle nostre parti in particolare), ma molto meno se si fa riferimento ai bilanci complessivi dello Stato, e a certe scelte di lungo periodo (baby pensioni, posti pubblici a pioggia ecc) che ora ci tocca scontare, eccome.

Un altro anziano esponente della prima repubblica (non di primo piano, tanto che neppure ne conosco il nome) in una conversazione pubblica a cui ho assistito ha secondo me sintetizzato a meraviglia la storia di due repubbliche: “Allora si sapeva stare a tavola: mangiavamo senza sporcarci subito la camicia, come succede oggi”. C’è tutto, no? Che altro possiamo mai aggiungere di più preciso?

Pur attento a non cadere nella trappola della “nostaglia canaglia”, concordo quindi con Borgoglio sul fatto che il livello della classe politica e amministrativa, negli ultimi anni, è drasticamente precipitato. Non so se arrivando a toccare il fondo, peraltro.

Vedremo. Così come vedremo se al fotofinish TuAlessandria andrà ad incrementare ulteriormente le fila dei candidati sindaci, magari presentando quel Mario Monti locale di cui Borgoglio dice di sentire la forte necessità. Omettendo peraltro di ricordare che Monti non è stato eletto da nessuno, ma imposto da un’èlite autoproclamatasi salvifica. Ma salvifica per chi? Incrociamo le dita.

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