Fabbio all’ultima battaglia

Chissà quanti uomini, politici e non, invidiano al sindaco di Alessandria Piercarlo Fabbio (nella foto) una moglie così. Ieri, durante la conferenza stampa del Pdl sulla vicenda Provincia/Corte dei Conti, la signora ha scalpitato per un po’ tra il pubblico di addetti ai lavori, e poi non ha più resistito: presa la parola, si è scagliata con veemenza contro la stampa (e in particolare La Stampa, intesa come quotidiano), sventolando un plico di articoli dedicati in questi mesi alle disavventure contabili di Palazzo Rosso, e dicendo più o meno: “vedremo se ora darete lo stesso spazio alla vicenda che riguarda Palazzo Ghilini”.

Già, quanto spazio daranno i media? Ed è vero che la vicenda è stata tenuta sotto silenzio da fine aprile fino all’altro ieri? Ma anche: poiché il pronunciamento della Corte dei Conti fa riferimento ai bilanci del 2010 e del 2011, perché l’opposizione di centro destra a Palazzo Ghilini non ha mai fattp emergere la vicenda, fino ad oggi, con la necessaria veemenza?

La mia impressione, leggendo il documento della Corte dei Conti, è che davvero la situazione contabile della Provincia non sia paragonabile, tout court, al disastro di Palazzo Rosso. Anche se resto convinto che, dall’una e dall’altra parte di piazza della Libertà, ci sono due clamorosi esempi di spreco ed inefficienza pubblica, ma anche due splendidi serbatoi elettorali (specie in questi tempi di elevato astensionismo). So che così vado a ri/toccare un nervo scoperto che crea noia a tanti, ma poterlo dire è uno dei (pochi) vantaggi di chi non ha ambizioni di candidato.

Tornando alla conferenza stampa di ieri: chiaro che Fabbio fino al 19 maggio deve tentarle tutte, per riconquistare alla sua causa la maggioranza di indecisi/astenuti. Credo anche che un volto nuovo della politica potrebbe riuscirci a mani basse, perché argomenti ne avrebbe a bizzeffe: ma per lui, dopo gli ultimi cinque anni soprattutto, è un triplo salto carpiato. E complimenti al coraggio, e alla faccia tosta.

Al suo fianco, ieri, c’era l’onorevole Stradella, e in fondo alla sala un pensoso e solitario Luciano Vandone (“La vittoria ha molti padri, ma la sconfitta stavolta ha un nonno”, mi ha sussurrato uno spirito arguto).

La coppia più bella del mondo dopo Celentano Mori, ossia Bondi Repetti, ha inviato invece lettera di solidarietà. Non pervenuti gli ex esponenti di An (tutti a Torino al funerale del camerata e assessore regionale D’Ambrosio?), e neanche gli ex socialisti, Priano in testa. Anche loro impegnati in qualche rosario?

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