Province: un bluff fra i tanti?

Torna d’attualità l’accorpamento della Provincia di Asti con quella di Alessandria?

Ieri La Stampa scriveva: “Si è sparsa la voce nei giorni scorsi che esisterebbe una lista di 17 province (con relative questure e comandi dei vigili del fuoco) da chiudere, o meglio accorpare alla provincia limitrofa. Ovviamente si parla delle realtà più piccole, sotto i 200 mila abitanti, e più recenti”.

E via con la “Schindler’s list dei diciassette”, utilizzando tra l’altro un’immagine francamente esagerata. Ragazzi, qui si tratta di dire basta ad un po’ di strutture tutt’altro che indispensabili, che gravano sul groppone e sul portafoglio di tutti, in fondo. Mica di deportare nessuno, dai…

Vedrete, il tira e molla sulle Province finirà in una bolla di sapone, così come tutte le chiacchiere sui tagli alla pubblica amministrazione, a partire naturalmente dal numero dei parlamentari e consiglieri regionali e relative prebende. Tutte decisioni che si potrebbero prendere in poche settimane, è evidente.

Mentre l’immobilismo ipocrita del governo Monti e del Parlamento porterà inevitabilmente la popolazione a sostenere sempre più il Movimento 5 Stelle, o chiunque altro in maniera credibile proponga l’eliminazione di queste sacche di privilegio che in tempi di crescita complessiva sono state tollerate a lungo, ma davvero oggi, a fronte di un ridimensionamento dello stile di vita e delle aspettative di decine di milioni di persone, appaiono indecenza insopportabile.

Hanno un bel dibattere, i partiti, di semi presidenzialismo alla francese o di doppio turno alla tedesca. Ma chissenefrega, diciamocelo forte e chiaro. Agli italiani basterebbe un sano, semplice sistema elettorale proporzionale, con cui poter eleggere (o non eleggere) chi vogliono, guardandolo in faccia. E vorrebbero poter vivere in un Paese in cui studiare, lavorare, metter su famiglia e provare a realizzare i propri sogni senza portarsi sul groppone il peso di un sistema inefficiente e disonesto, in cui i privilegi di pochi pesano sulle spalle di tutti gli altri. Se non si parte da qui, e non si agisce di conseguenza, si perde solo tempo. Rischiando la crescente e cieca irritazione popolare, questo sì: altro che Schindler’s list.

One thought on “Province: un bluff fra i tanti?

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...