Il buio sulle città, metafora inquietante

C’è un provvedimento particolarmente patetico, e simbolico dell’attuale sfacelo italiano, fra gli ultimi “tagli” annunciati dal governo Monti,ed è la razionalizzazione dell’illuminazione pubblica nelle città (e a maggior ragione, immagino, in periferia).

Chiamarla “Operazione cieli bui”, poi, è un tocco di cretineria montiana di non poco conto. Metafora triste, ed inquietante. Prossimamente ci aspettiamo “progetto canna del gas” (tagliato, ovviamente), o “campagna si salvi chi può”.

Non ne ho idea di quanti denari si pensi di risparmiare in questo modo, ma mi è invece chiara l’aberrazione di fondo: “tosare” sempre di più i cittadini, al contempo negando loro persino servizi pubblici essenziali. Eh sì, perché la luce pubblica, fino a prova contraria, significa per un territorio in primis sicurezza (ve lo immaginate un povero disgraziato che porta il cane a spasso la sera in Pista o al Cristo nel buio totale, o una ragazza che rientra a casa dal cinema?), e poi soprattutto dignità, che diamine.

Non è davvero accettabile sfogliare un qualsiasi media, cartaceo o on line, ed imbattersi in costanti ruberie di Stato a molti zeri, e al contempo accingersi a tornare ad un clima da bombardamento bellico. E’ questa la strada per rilanciare il Paese, mister Monti? Spegnere anche le luci, oltre alla speranza degli italiani?

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