Natale austero: ma chi l’ha detto che sarà triste?

Alessandria NataleChi l’ha detto che per Alessandria questo debba essere per forza un dicembre di sofferenza e lamentele, e un Natale povero? Vuoi vedere che, invece, scopriremo che anche senza gettare soldi (pubblici, ovvio) dalla finestra si riesce lo stesso a creare un’atmosfera di armonia, e soprattutto a mettere in circolo nella comunità, in vista del 2013, un po’ di sano ottimismo?

Qualche segnale positivo in fondo non manca: una decina di sponsor locali, per fortuna, si sono fatti avanti, rispondendo al bando del Comune per l’illuminazione e la decorazione “natalizia” della città, e già nei prossimi giorni se ne vedranno i benefici effetti. Chi offre alberi di Natale, chi  proiezione di video in piazza, chi dolci e the caldo. Ma anche bancarelle, musica, e addirittura una curiosa consegna di posta ordinaria e raccomandata per 30 giorni in città e nei sobborghi, da parte di un operatore privato. Ma che c’entra? Boh, però c’è anche quello, e ben venga.

Il segnale complessivo è comunque molto positivo: Alessandria c’è, risponde presente all’emergenza, e magari per qualche settimana la smetteremo di piangerci addosso, tornando a progettare, divertirci, soprattutto incontrarci con un sorriso di ottimismo, sia pure sempre condito di ironia.

Che ne dite poi dell’iniziativa del sindaco di stabilire per legge alcune giornare festive di chiusura per gli esercizi commerciali, piccoli e grandi?
Mi pare che proteste significative all’orizzonte non ce ne siano: semmai un sospiro di sollievo da parte dei commercio tradizionale, da anni letteralmente “schiacciato” dai ritmi folli della grande distribuzione. E pazienza se qualche alessandrino, ormai abituato a transitare per i centri suddetti (magari senza acquistare nulla) anche a Natale o al primo giorno dell’anno, dovrà invece inventarsi un altro  itinerario, più o meno riscaldato. Consentire di “rifiatare” anche agli operatori del settore mi sembra doveroso. Le vendite, che quest’anno peraltro difficilmente conosceranno “picchi” significativi, faranno comunque il loro corso, e i commercianti alessandrini potranno godersi un po’ anche la famiglia.

Ps: intanto oggi seguiamo la vicenda partecipate in consiglio comunale. I diversi filoni sembrano complicarsi sempre più…ne parliamo domani!

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