Monti al 20%? Esageruma nen…

Monti pugni chiusiMonti è già al 20% in un sondaggio riservato, dice Repubblica. Forse intendono riservato ai suoi simpatizzanti, e a quelli di Montezemolo. Eddai, siamo seri. Da adesso fino al 24 febbraio tutti i grandi media saranno impegnati in un’opera di propaganda/disinformazione che, però, deve stare attenta a non scadere nel ridicolo. Ok, la profezia che si autoadempie è una teoria che ha le sue bravi ragioni e fondamenta: ossia, basta ripetere con ossessiva meticolosità che un certo fenomeno è in atto (es: Berlusconi al 40%, Monti già al 20% senza neanche la lista, ecc) perché la parte più fragile e meno strutturata del target di riferimento (nel caso specifico, noi elettori) si adegui.

Però esageruma nen. Non so voi, ma io in giro con la gente comune ci parlo, più che posso. E constato ad esempio che tutti seguono le esternazioni del Berlusca, ma per riderci su. Compresi tanti suoi ex elettori. Riconoscendo che una sua nuova premiership sarebbe il modo più divertente per finire in bellezza. Ma per finire, appunto. Berlusconi oggi è un divertissment, e guai a chi ce lo tocca. E ogni tanto dice anche verità sacrosante: ma da lì a rivotarlo…

Monti, poi, ha un carisma personale semplicemente non pervenuto. E’ un profilo assolutamente antipopolare, e hanno un bel pedalare i grandi giornali in suo soccorso. Gli italiani quel che sanno di lui è che in questi 12 mesi ha applicato la ricetta di qualsiasi onesto commercialista di provincia: più tasse, Imu e benzina, in pensione più tardi, massima salvaguardia per istituzioni finanziarie (banche, assicurazioni ecc) e patrimoni immobiliari, immensi e al riparo, del Vaticano. Insomma, per affascinare noi plebe alle prese con lavoro precario e barcollante, e tasche sempre più vuote, ci vuole altro.

Bersani invece farà un ottimo risultato, perché ha davvero alle spalle un partito organizzato sui territori, e sinergie importanti con associazioni sindacali e anche imprenditoriali. Non ho ancora capito, francamente, come salverà l’Italia, al di là di un ricorso spinto alla cassa depositi e prestiti. Ma questo gli italiani quando vanno a votare mica se lo chiedono, siamo sinceri.

Però, badate bene, il grande trionfatore a fine febbraio sarà Beppe Grillo. Non ci sono santi, non c’è sputtanamento mediatico che tenga. Parlate con le persone comuni, quelle che non vanno alle primarie del centro sinistra e neppure sarebbero andate a quelle del centro destra, e capirete. Gli italiani stanno (magari poco serenamente, dato il contesto socio economico) aspettando al varco la classe politica dei furbastri fintamente contrapposti. Con la clava in mano. Non tutti coloro che voteranno 5 Stelle credono che sia la soluzione. E i più avveduti si rendono anche conto che se, per un accidente della Storia, fossero i grillini (si rassegnino: è un nome troppo evocativo) ad arrivare al premio di maggioranza, si troverebbe il modo di invalidare le elezioni. La democrazia, in certi Paesi, è sempre stata un’opzione con i suoi limiti. Grillo, insomma, non può governare. Ma trionferà alle urne: scommettiamo?

E. G.

2 thoughts on “Monti al 20%? Esageruma nen…

  1. Mi permetto un’osservazione: se in passato avessimo avuto qualche onesto commercialista di provincia in più, staremmo meglio. Oggi la pancia vuota e la rabbia fanno dire cose illogiche: davvero esiste un’alternativa credibile alla salvaguardia delle istituzioni finanziarie? Pensiamo che il collasso economico e finanziario sia davvero un’opzione percorribile?

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