L’anno della rumenta

Spazzatura corso cento cannoniC’è l’anno del Dragone, e quello della Tigre. Da noi, almeno in questi primi giorni, questo si preannuncia come l’anno della rumenta. La spazzatura insomma, l’immondizia, con i suoi cumuli sempre più voluminosi accatastati per le strade del comune di Alessandria, e un bel punto interrogativo sul futuro.

Naturalmente sappiamo bene, noi clienti di Amiu, che l’azienda attraversa un momento particolare, e che nei prossimi giorni dovranno essere prese decisioni delicate sul futuro dell’azienda.

Però ci chiediamo anche perché mai, quando si parla di gestioni pubbliche, si debba prima arrivare al baratro, e poi porsi il problema dell’emergenza. E ci piacerebbe capire che cosa si è fatto, concretamente, nel corso di tutto il 2012 su questo fronte. Tutti ricordiamo l’enfasi con cui, negli ultimi giorni del 2011, ci fu annunciata dalla giunta Fabbio la trionfale partnership con Iren, che sulla carta avrebbe dovuto garantire introiti certi per il comune di Alessandria, piena occupazione per gli addetti ai lavori e qualità del servizio per la clientela.

Seguirono polemiche, la scoperta (almeno nelle dichiarazioni politiche) di accordi parasociali dichiarati inaccettabili, e dopo le elezioni di primavera la revoca dell’accordo con Iren. Poi, fino ad oggi, solo gestione dell’emergenza stipendi mensile. Sacrosanta, per carità. Ma limitativa. Ora, appunto, attendiamo sviluppi.

Però, dal momento che noi il servizio lo paghiamo letteramente “a peso d’oro” (e a quanto pare ci apprestiamo a nuovi sostanziali aumenti nel 2013, con il passaggio dalla Tarsu alla Tares, che su ogni singolo alloggio peserà mediamente più dell’Imu), abbiamo diritto sacrosanto di lamentarci, e di esigere massima chiarezza.

Spazzatura via Paolo SaccoSu facebook, in queti giorni, imperversano le segnalazioni di cumuli di rumenta abbandonati in strada un po’ ovunque: da corso Cento Cannoni (in alto) a via Paolo Sacco (qui a fianco). Alessandria già quasi sembra Napoli, e ci va di lusso che siamo in pieno inverno, il che limita per fortuna i rischi igienici, e i fastidi olfattivi.

In periferia, naturalmente, è peggio: da qualche settimana Amiu ha pensato bene di sospendere il ritiro a domicilio, su prenotazione telefonica, dei rifiuti ingombranti, e il risultato sono già vecchi televisori e frigoriferi abbandonati vicino ai cimiteri, o nei fossi (in teoria tra l’altro pure questi a manutenzione comunale: ma è appunto pura accademia).

Bene, questo è il bollettino di giornata in data 3 gennaio 2013, sul fronte raccolta rifiuti. Un quadro in divenire, che naturalmente ogni lettore/cliente pagante di Amiu può contribuire ad integrare. Agli amministratori dell’azienda, e di Palazzo Rosso, il compito di trovare una rapida soluzione. Grazie.

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