Berlusconi nell’arena. E gli altri?

Berlusconi SantoroA seguire la diretta del match “team di Santoro versus Berlusconi” (e i commenti in diretta su facebook) la sensazione è quella di tante jene che girano attorno al  vecchio desposta indebolito, e ampiamente “bollito”. Che peraltro ha scelto lui di scendere in quell’arena, da solo contro tutti. Con il piglio del combattente, a cui va riconosciuto l’onore delle armi.

Ma dov’erano, ieri sera, i berlusconiani sui social network? Non pervenuti, semplicemente. E fa davvero un po’ orrore, in questi giorni, vedere la ribellione al padrone di una vita degli ex camerieri alla Bruno Vespa, fedeli alla vecchia scuola Rai dell’ennesima capriola, per mettersi al servizio del nuovo dominus. Miserie dell’animo umano.

Comunque sia, grande festa ieri sera su La7, per noi un po’ ammalati di politica, nonostante tutto. D’Alema come aperitivo, ha scritto qualcuno in tempo reale. Ma il piatto forte è stato Silvio, naturalmente. Partenza in sordina, sorrisi, battutine soft. Berlusconi pacato, determinato, quasi corrucciato di fronte al servizio (“impeccabile”, ipse dixit) della redazione di Santoro, che descrive un’Italia alla canna del gas. E, a dire il vero, il reportage mostra anche un elettorato palesemente di destra, completamente deluso e scoraggiato.

Non gli risparmiamo attacchi di ogni tipo, i giornalisti di Servizio Pubblico. Fanno bene, sia chiaro, ed è ormai rarissimo, in questo Paese, vedere una serata di video giornalismo vero. E naturalmente non si possono dimenticare gli anni dell’arroganza di Silvio, i suoi diktat, i giornalisti “a cuccia”.

Ma oggi Berlusconi fa sorridere molti, non ha nessuna chance di vittoria, e in qualche modo la sua presenza ha ravvivato una campagna elettorale che rischiava di essere noiosissima. La sua permanenza sulla scena è, in realtà, il principale ostacolo alla nascita di un centro destra normale. Il che, scusate, non è mica poco, in un Paese con una popolazione a maggioranza destrorsa. Insomma, diciannove anni dopo Silvio ha fatto davvero il suo tempo. Anche se, forse e per fortuna, ne abbiamo sopravvalutato in passato la pericolosità culturale: dieci anni fa eravamo in tanti a sostenere, convinti, che il berlusconismo, come fenomeno culturale, stesse devastando intere generazioni. Invece è bastata un po’ di crisi economica, in fondo, per renderlo un archetipo “macchietta”, portatore di valori in cui pochi, oggi, dichiarano di identificarsi.

Adesso, però, cari colleghi, domande serie anche per Bersani e Monti, vero?

One thought on “Berlusconi nell’arena. E gli altri?

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...